blink

BLINK

di Phil Porter

regia Mauro Parrinello

con Celeste Gugliandolo, Matteo Sintucci

traduzione di Francesca  Montanino

scene e costumi Maria Mineo

musiche Matteo Sintucci

 

una produzione OffRome in collaborazione con
Tedacà e Teatro Libero di Palermo

 

Blink è la storia d'amore di Jonah e Sophie. Una storia normale... più o meno...

A parte per Jonah, che è fuggito dalla severa comunità presbiteriana in cui è nato e cresciuto con un gruzzolo di sterline che la madre, in punto di morte, gli ha lasciato sotto terra, e la sua inseparabile Reflex, filtro obbligato per guardare il mondo.
E per Sophie, che dopo la morte del padre, e un licenziamento inaspettato, ha la costante sensazione di stare diventando invisibile.
A parte per il pianerottolo che divide i due appartamenti gemelli in cui si rintanano tutto il giorno, entrambi impauriti dal mondo là fuori.
E a parte per il monitor che li unisce, un monitor che Sophie consegna anonimamente a Jonah, che si ritrova a spiarla in ogni momento del giorno...
Guardare ed essere guardati. Per entrambi un antidoto contro l'invisibilità a cui questo mondo li condanna.

Blink racconta con ironia e originalità di due solitudini, tenere, comiche e disperate, e del loro tentativo di incontrarsi e difendersi dal mondo reale.

E per quanto bizzarra e"filtrata" possa essere questa storia d'amore,  siamo sicuri che sia meno autentica di una storia normale?

Giovane autore già pluripremiato, Phil Porter ha debuttato con Blink al Soho Theatre di Londra, aggiudicandosi ottimi consensi di critica e pubblico. La nostra produzione segna il debutto di Phil Porter, e di Blink, in Italia.

 

 

profondamente ironico, umanamente autentico.
ProgettoItaliaNews.net

colpisce per la freschezza di un eloquio intimo e vivace, sapientemente valorizzato da una regia capace di regalare alla narrazione piccoli momenti di meraviglia tramite sottolineature sceniche di misurata efficacia.
Critical Minds

l’efficace regia di Mauro Parrinello, gli elementi scenici essenziali eppure funzionali ideati da Maria Mineo e la naturalissima recitazione della coppia di attori che li interpretano sono l’humus perfetto per far germogliare le delicate emozioni di Jonah e Sophie. Che, come due fragilissimi cristalli di umanità, rischiano di infrangersi al primo tocco.
TempiModerni.net

La regia, esaltando la forti potenzialità drammaturgiche del testo, zooma sulle singole personalità e costruisce panoramiche sulla loro storia, attraverso un continuo campo contro campo che mette in evidenza due anime che hanno paura di stare in un mondo dal quale si sentono tagliate fuori. 
Repubblica - che teatro che fa

uno spettacolo che merita di essere visto
MondoPresing.com

Una storia coinvolgente e tenera, ingenua e candida, ma pure "sporcata" da rapide pennellate di cinismo ed autoironia
Dramma.it