Il motore ad acqua

un progetto di Mauro Parrinello e Patrizia Farina

di David Mamet

traduzione AnnaMaria Biavasco

regia Mauro Parrinello

con
Jacopo Bicocchi, Marco Avogadro, Arianna Comes, Orietta Notari, Fausto Sciarappa, Mauro Parrinello
e le voci di
Federico Giani e Renzo Trotta

disegno luci Liliana Iadeluca

scene e costumi Chiara Piccardo

musiche Stefano Cabrera

foto di scena Gianluca Mariotti/Emanuele Magazzù

 

 

Riusciranno le fonti di energia pulita a sconfiggere la crisi economica? E' l'interrogativo che sottende a questo testo di David Mamet, rappresentato per la prima volta in Italia. "Il motore ad acqua" racconta l’odissea di un giovane inventore di Chicago che ha progettato una macchina semplice e rivoluzionaria: produce energia consumando solo acqua distillata. Charles Lang, questo il suo nome, pianifica di brevettarla, di diventare ricco e di vivere felice con la sorella; ma i suoi sogni si scontrano ben presto con la faccia violenta del capitalismo. Una "tragedia ecologica" che nel 1992 ha trovato anche la via del grande schermo, nell'omonimo film sceneggiato dallo stesso Mamet.

«Leggendo i saggi sulla recitazione, sulla scrittura e sulla regia di Mamet ci si imbatte nella massima: “Non importa come dici una battuta: importa quello che vuoi dire”. E proprio questo invito alla concretezza, che evoca integrità, verità e dedizione, sottende il lavoro che abbiamo fatto con Il motore ad acqua, consapevoli che non è mai esistito un momento storico più adatto di quello che stiamo vivendo per mettere in scena questo dramma».
Mauro Parrinello

 

 

 

"Il motore ad acqua" è un piccolo capolavoro di energia, professionalità, passione e abilità. Per questo, augurare a questo spettacolo l’incontro con altri pubblici, dopo quello genovese, è un atto dovuto al teatro: che ha un gran bisogno di esistere e di rinnovarsi attraverso energie fresche e appassionatamente competenti "
metro

Uno spettacolo comunque consapevole, ben diretto e recitato, gradevole e gradito da un pubblico in gran parte, e fortunatamente per il teatro, adolescente.
dramma.it

La strutturazione dello spazio scenico è davvero eccellente. Il movimento iniziale dà il la per la comprensione visiva dell’intera commedia, posizionando lo spettatore e dividendo il luogo di rappresentazione. Pur essendo soltanto sei, gli attoririescono a simulare non soltanto il popolo ma un numero notevole di personaggi.
teatro.org